PET THERAPY

 

La pet therapy è l’interazione tra persone con disturbi psico-fisici (malati psichiatrici, persone down, autistiche, anziani, persone anoressiche, malati di cuore, malati oncologici…) con l’animale. Questo rapporto, generalmente sereno e privo di barriere, favorisce le relazioni con il mondo esterno e con la realtà. 

Le attività di pet therapy si distinguono in AAA attività assistite con animali che hanno finalità essenzialmente ludiche, relazionali e di svago e TAA Terapie Assistite con Animali che hanno finalità ben precise riabilitative e terapeutiche.


Entrambe, per una maggiore riuscita, vengono studiate in equipe che è composta dall’istruttore/ conduttore dell’animale, dal veterinario e da figure professionali mediche riabilitative come ad esempio psicologi, psichiatri, logopedisti, fisioterapisti, psicoterapeuti della riabilitazione.


Perchè il cane

Le attività \ terapie con animali hanno lo scopo di far interagire persone con disturbi psico-fisici con animali, in particolare il cane è considerato uno dei più adatti per la sua innata vicinanza all’uomo. Il rapporto uomo- cane è caratterizzato da una spontaneità reciproca che evita la creazione di barriere e favorisce la comunicazione a tutti i livelli.

L’incontro con il cane diventa quindi per la persona occasione di svago, di contatto con la realtà, ma anche occasione di movimento, stimolo a parlare, a confrontarsi, a uscire dal proprio “guscio”.


Tipologia di cani utilizzati

I cani di tutte le razze canine (anche meticci), purché adeguatamente addestrati e guidati, possono essere dedicati alla pet therapy. Ogni cane ha il suo carattere, la sua indole e in base a questo instaura rapporti diversi. Un addestratore attento sa capire che tipo di cani utilizzare in base alle occasioni, alle persone, al momento. E’ indispensabile saper rispettare i tempi e i percorsi dei singoli pazienti.


I risultati

In rapporto alla tipologia di persone e di disturbi si possono ottenere diversi tipi di risultati come ad esempio una maggiore consapevolezza e attinenza alla vita reale derivate da una responsabilizzazione nei confronti dell’animale (spazzolarlo, lavarlo…) o dal piacere nel ricordarsi dell’appuntamento con “l’amico cane”. Spesso il paziente acquista autostima perché si sente accettato e si rende conto di essere utile e capace. Grazie al rapporto con l’animale si favorisce il processo di socializzazione con le altre persone e quindi di accettazione dell’altro e disponibilità al contatto fisico. Inoltre giocare, avere cura di un animale è occasione naturale per muoversi e fare attività fisica.


Ricerche scientifiche hanno dimostrato che nei programmi di AAA e TAA si possono riscontrare i seguenti risultati:

 

  • diminuzione della pressione arteriosa

  • riduzione dei comportamenti aggressivi

  • migliore capacità di comunicazione sia linguistica che mimico gestuale

  • aumento delle relazioni interpersonali

  • aumento dei tempi attentivi e di concentrazione

  • aumento del tono dell’umore e di motivazione accrescimento della propria autostima e autosufficienza

  • riduzione dello stress

 

 

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webmaster: Domenico Mortellaro